Lavorazione e processo industriale

Il nostro processo industriale prevede che, dopo la fase di stoccaggio, il risone sia trasferito, attraverso comandi automatici, in area di produzione per la lavorazione.
Scopo della lavorazione è quello di staccare le glumelle mediante una serie di operazioni che descriveremo nelle loro fasi principali.

Le fasi produttive

  • pulitura - ha lo scopo di eliminare impurità grossolane presenti nel risone (paglia, terra, sassi,);
  • sbramatura - sgusciatura, distacco e separazione dalla cariosside delle glumelle, ossia delle leggere lamelle vegetali che avvolgono ogni singolo chicco e lo trattengono sulla spiga, che vanno a costituire la lolla.
  • sbiancatura - durante questa operazione viene tolta dal riso, per sfregamento, la pellicola interna che ancora lo riveste, i suoi strati periferici, il germe; questa operazione procede per gradi, attraverso il passaggio in 4 macchine sbiancatrici, fino ad ottenere il riso raffinato;
  • setacciatura - speciali setacci provvedono ad eliminare le rotture. Le rotture diventano materia prima per la produzione di sfarinati;
  • calibratura - allontana i chicchi più “magri”, più sottili, al fine di avere un riso più omogeneo in termini di dimensioni;
  • selezione - questa operazione è necessaria in quanto il riso può presentare, per diversi motivi, chiazze brunastre sulla sua superficie; i chicchi che presentano tali difettosità sono separati dai chicchi di riso “sani” mediante il passaggio in macchine selezionatrici che mediante l’ausilio di piccole telecamere riconoscono il chicco difettato che viene allontanato da un soffio di aria compressa.

Il prodotto ritenuto idoneo per essere confezionato viene avviato ai silos che alimentano le macchine di confezionamento.
Dal punto di vista nutrizionale il riso meno lavorato, quindi integrale, ha un maggior contenuto di fibra, proteine e lipidi rispetto al riso bianco. In particolare la quantità di fibra presente nel riso integrale è significativamente superiore.

Il controllo della filiera

Requisito fondamentale alla base della nostra realtà risiera è il controllo qualità di filiera: dalla selezione degli agricoltori partner fino al risultato nel piatto.

  • 1. Selezione di agricoltori partner
  • 2. Acquisto del risone
  • 3. Trasformazione del riso

A monte, c’è un’attenta selezione agricola presso i fornitori terzi, fatta di costante e attento monitoraggio delle procedure di coltivazione e analisi specifiche e specialistiche condotte presso laboratori europei.

Ogni partita di riso grezzo in entrata, convenzionale e da coltivazione biologica, è mappata per varietà, qualità, zona di provenienza ed azienda agricola al fine di garantirne la tracciabilità dal campo alla tavola.

La materia prima, per essere immessa nel ciclo produttivo, viene pesata e campionata secondo protocolli e rigide procedure, al fine di valutarne la conformità qualitativa.

Le analisi si pongono l’obiettivo di determinare la conformità delle caratteristiche merceologiche su ogni partita di riso e l’assenza di infestazioni/inquinanti, anche sulle partite di riso già certificato biologico.

Il risone viene poi sottoposto ad accurati controlli chimico fisici. Durante la trasformazione, i chicchi sono controllati e selezionati in funzione di parametri fortemente restrittivi e si eseguono ulteriori verifiche sul prodotto finito: controlli organolettici al fine di valutare aspetto, odore e colore e controlli chimico fisici e microbiologici.

Un protocollo di analisi e controllo che, dalla materia prima al prodotto finito e trasformato, garantisce un livello qualitativo superiore rispetto a quanto previsto dalla legislazione italiana.

La selezione dei chicchi migliori si affianca all’obiettivo di dare massima attenzione alla sostenibilità, che è garantita dal recupero degli scarti e dei sottoprodotti di lavorazione, che diventano materia prima per altre successive trasformazioni.